La luce filtrava dolcemente dalla finestra, riempiendo la stanza di un bagliore dorato. Una giovane donna prese il pallone tra le mani. Lo spinse delicatamente con il piede, e quello iniziò a rotolare sul parquet.
All’inizio i suoi movimenti erano lenti e cauti, ma minuto dopo minuto acquistava sempre più sicurezza. Lanciò il pallone contro il muro e lo riprese, rimbalzo dopo rimbalzo, mentre la sua risata si mescolava al suono leggero dei colpi

Ogni gesto sembrava portare con sé energia, un senso di libertà e la gioia di vivere l’istante.Il pallone rimbalzava in alto e lei giocava con agilità, adulta nei movimenti ma allo stesso tempo capace di ritrovare l’innocenza dell’infanzia, quando non esistevano preoccupazioni né limiti, solo il gioco e il movimento.
Quando la stanza risuonava dei rimbalzi del pallone, si fermò un istante, lo guardò, poi lo lanciò di nuovo in aria — il gioco ricominciava, come un piccolo momento di felicità nascosto in un gesto semplice.