Alain Delon – Il mito della bellezza e l’ombra dello scandalo
C’è stato un tempo in cui Alain Delon era l’ossessione di milioni di donne in tutto il mondo. A soli 25 anni, l’attore francese era già stato consacrato come “l’uomo più bello della storia del cinema”, e il suo carisma ipnotico sullo schermo faceva sì che molte spettatrici si innamorassero realmente di lui.
Sex symbol assoluto tra gli anni ’60 e ’80, Delon non si limitava ai riflettori del grande schermo. La sua vita, tanto quanto la sua carriera, fu segnata da luci e ombre: relazioni tumultuose, infedeltà, conflitti familiari, sospetti legami con la criminalità organizzata e perfino il coinvolgimento in un celebre caso di omicidio.

Nel 2019, dopo aver subito un ictus, si ritirò progressivamente dalla vita pubblica. Il 18 agosto 2024, Alain Delon si è spento serenamente nella sua casa di Douchy, in Francia, all’età di 88 anni, circondato dall’affetto dei suoi figli.
Nato nel 1935 a Sceaux, nei pressi di Parigi, Delon ebbe un’adolescenza turbolenta. Ribelle e insofferente alle regole, si arruolò nella marina prima di compiere 21 anni. Tuttavia, fu arrestato per il furto di una jeep e trascorse il suo ventesimo compleanno in carcere. Più tardi si definirà, con brutalità e onestà, “un piccolo mostro brutale”.

La sua avventura nel mondo del cinema cominciò nel 1959 con Les femmes sont faibles, ma fu Plein Soleil (1960) a segnare la svolta definitiva. Nel ruolo del glaciale Tom Ripley, Delon incantò il pubblico con lo sguardo tagliente, gli zigomi scolpiti e il sorriso enigmatico, trasformandosi in una vera e propria icona del cinema europeo.
Tra gli anni Sessanta e la metà degli Ottanta, Alain Delon dominò la scena cinematografica francese, diventando una leggenda vivente – bella, dannata e, forse proprio per questo, indimenticabile.
