All’inizio credevo fossero dei curiosi bastoncini di plastica, magari accessori per cocktail.

by zuzustory1303
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“Cos’è questo?”
L’ho trovato nella cristalliera della nonna.
All’inizio sembravano strani bastoncini di plastica — forse accessori per cocktail? Oppure parti di una vecchia ghirlanda natalizia?

Ma no, erano di vetro. Leggeri, fragili, realizzati con cura e amore: strisce sottili dai colori traslucidi — arancione, giallo, verde… Tutti della stessa forma: affusolati, con un piccolo gancio laterale. Li tenevo tra le mani chiedendomi: a cosa servivano? Il mistero si è svelato durante una chiacchierata con il fratello di mio nonno.



“Sono piccoli vasi da taschino! Per il fiore all’occhiello.”

Immaginate: un po’ d’acqua dentro, un fiore vero inserito con cura. Il vasetto andava infilato nel taschino della giacca, per mantenere il fiore fresco per tutta la serata.
Non era solo una questione di eleganza, era un gesto raffinato, romantico.

Gli uomini sceglievano il fiore in base all’occasione: un garofano per i matrimoni, una rosa per un appuntamento, un’orchidea per il teatro.
Piccoli dettagli che dicevano molto, più delle parole.

Oggi, in un’epoca in cui lo stile è spesso ridotto alla sola funzionalità, questa scoperta mi ha riportato alla mente un tempo in cui l’aspetto rifletteva l’anima. Un’epoca in cui i gesti, anche i più semplici, avevano un significato.

Ora quei minuscoli vasi riposano sulla mia mensola.
Sono ricordi tangibili di un’arte perduta, quando anche il più piccolo dettaglio raccontava una storia.

A volte vorrei poter tornare indietro, anche solo con il pensiero, per portare un po’ di quel calore nel mondo veloce di oggi.

E voi? Indossereste un vasetto da fiore nel taschino, solo per la sua bellezza?

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